Punto e a Capo

Set 23, 2022 | Brunch con VAIA

Foto di Jukan Tateisi su Unsplash

“Tutte le cose sono state già dette; poiché nessuno ascolta, occorre sempre ricominciare.”
André Gide

Ciao,
Continua la nostra rubrica sulle notizie positive dal mondo della sostenibilità.
Questa edizione è dedicata al mese di Settembre, il mese che per antonomasia dà inizio al nuovo anno produttivo.  

L’aria frizzante e l’equilibrio bilanciato tra luce e ombra durante il giorno fanno da cornice funzionale all’avvio di progetti inediti, iniziati con rigore e meticolosità, e guardando con un po’ di nostalgia all’entusiasmo estivo.
Il mondo sta affrontando un momento storico complesso, in cui giornalmente gli eventi sembrano diventare sempre più incontrollabili. Se la siccità è stata protagonista dell’ultima estate più calda della storia climatica registrata fin’ora (ma la meno calda di quelle che ci restano), le conseguenze uguali per intensità ma opposte per effetto sono le piogge intense e le inondazioni, che hanno colpito gravemente il territorio italiano ma anche altri Stati del mondo, come il Pakistan

Con un’infografica il Gruppo Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici (Intergovernmental Panel on Climate Change) dimostra come l’aumento delle temperature del pianeta influenzino direttamente e a livello globale l’andamento delle precipitazioni.

In questo caotico dedalo di vicende risulta difficile scovare ancora un barlume di speranza che porti slancio e motivazione, affinché si possa essere attori partecipi, sia della propria esperienza individuale sia dell’esperienza sociale e collettiva.
Come di consueto, di seguito troverai un’antologia di notizie positive, raccolte meticolosamente per questo scopo.

Indice tematico delle notizie che vogliamo amplificare:

  1. BEYOND VAIA
    Uno sguardo al Futuro
  2. GREEN SCREEN
    Cose da un altro mondo
  1. SUSTAINABLE TIPS
    Il Cambiamento a piccoli passi
  2. INSPECT YOUR GADGET
    La Natura dell’Innovazione
  3. ART in Earth
    Dentro la Bellezza
  4. VAIA MUSIC
    Il suono della Resilienza
  5. VAIA News
    Tutte le novità dal mondo VAIA
  6. (Y)OUR VOICE
    La parola dei Vaier
  7. BEYOND VAIA – Uno sguardo al Futuro
    Un breve dossier sulle principali notizie di cronaca e politiche ambientali.

Il 19 Settembre, il premio Nobel Giorgio Parisi interviene con la sua Lectio Magistralis per festeggiare l’anniversario dei 50 anni dell’Università della Calabria.
Nel suo discorso lo Scienziato parla di un periodo di pessimismo, di crisi su tutti i possibili fronti di ordine sociale, in cui è difficile orientarsi sulle misure da prendere con fiducia in un progresso che sia effettivamente migliore del presente attuale. 

In effetti, siamo passati da un’epoca in cui il progresso era visto come un percorso necessariamente virtuoso che porta ad un miglioramento fisiologico della qualità della vita, a vedere queste promesse sgretolarsi di fronte alla distopia climatica.
L’insoddisfazione latente rivolta al sistema che ci ha condotto a questo risultato non risparmia neanche la scienza, ma si allaccia ad un bias che – se assecondato – rallenterebbe ulteriormente il progresso scientifico e di conseguenza gli insegnamenti che la scienza può portare sul piano pratico.

Secondo il Premio Nobel: “In questi giorni, l’umanità deve fare delle scelte essenziali; deve contrastare il cambiamento climatico. Per decenni, la scienza ci ha avvertito che il comportamento umano stava gettando le basi per un drammatico aumento della temperatura del nostro pianeta. Ma la scienza da sola non è sufficiente.” 

La scienza è uno strumento, corrisponde a “i fari che ci permettono di guidare di notte”, ma la responsabilità di non andare fuori strada è del conducente.
In quest’ottica l’azione individuale e collettiva unite alla fiducia nella scienza formano il movimento che infine smuove il cambiamento direzionale. 

Occorre mettere in campo un enorme sforzo sia sociale che economico per fermare il cambiamento climatico, ma soprattutto occorre gestire questi costi, in quanto necessari. 

Alla luce di una prospettiva futura incerta legata agli effetti della crisi climatica si è sviluppato un sentimento collettivo definito ecoansia, ovvero uno stato di angoscia generato dalla frustrazione e dal sentimento di impotenza rispetto a quanto sta accadendo al Pianeta.
In un articolo del Magazine SiamoMine, Anita Fallani punta l’attenzione sull’eco ansia, come problema sociale, ma anche sugli effetti ambivalenti della scelta del termine “ansia”.
Il termine viene generalmente assegnato ad uno stato di sofferenza e frustrazione individuale, una paura generalizzata e non veicolabile in alcun modo.
In questo caso tuttavia, non si tratta di una storpiatura della realtà legata a fatti individuali, quanto più di un’urgenza – e sempre più impellente – di giungere a una soluzione univoca e ordinata a problemi globali. 

Nello stesso articolo, l’autrice fa riferimento all’attivismo come antidoto per curare “la paura della devastazione, la nostalgia di un futuro irrimediabilmente sottratto”. 

L’espressione collettiva diventa il mezzo più accessibile per una guarigione fisiologica dall’impasse di un sentimento paralizzante.
Lo scorso 23/09 si è tenuto il consueto Sciopero Globale per il Clima, il movimento globale è attivo dal 2018 e, che raccoglie di anno in anno sempre più persone unite dall’urgenza di vedere un vero cambiamento in atto.
La manifestazione è una chiamata rivolta alle istituzioni perché si agisca subito, perché gli insegnamenti della scienza non vengano lasciati da parte come sapere nozionistico, ma utilizzati sapientemente per implementare nuove tecnologie, e che vengano trasmessi alle persone, nella costruzione di un mondo nuovo.

Solo cambiando le cose, le cose cambiano.
E infatti l’Europa risponde alla chiamata collettiva e presenta presentando la sua posizione negoziale per la COP27, in cui viene ritoccato l’obiettivo al taglio delle emissioni, che ora punta a raggiungere il – 55% di emissioni alentro il 2030, r (rispetto ai livelli del 1990.).

Clicca il link di seguito per leggere l’articolo completo:
https://www.rinnovabili.it/ambiente/politiche-ambientali/obiettivi-sul-clima-ue-ndc/

  1. GREEN SCREEN – Cose da un altro mondo

Continua a leggere per scoprire curiosità e soluzioni innovative dal mondo green

A Gennaio 2022 Ernst & Young presenta i risultati dello studio “Seize the Change – Futuri Sostenibili”, il report che da 5 anni analizza l’andamento dello sviluppo sostenibile per le imprese italiane. Nell’ultima edizione si evidenzia l’interesse crescente delle aziende verso gli obiettivi di sostenibilità – trend che non viene interrotto dalla pandemia – e la consapevolezza delle stesse imprese che per integrare efficacemente la sostenibilità all’interno del modello di business occorrono una pianificazione strategica che passa attraverso lo studio di metriche misurabili.

Con le parole di Massimo Antonelli (CEO EY Italy e Chief Operating Officer EY Europe West) “la sostenibilità è un percorso che si sta spostando da una sola prospettiva di transizione energetica ed ecologica a una completa trasformazione della società, delle aziende e delle persone. Ma solo insieme governi, leader, aziende e consumatori potranno ricostruire un circolo virtuoso di fiducia che impatti positivamente sulla società.”. 

Di seguito il link all’articolo completo: https://www.ey.com/it_it/news/2022-press-releases/01/nuovo-report-ey-seize-the-change

Un grande esempio di transizione in linea con i trend di sostenibilità aziendale proviene da Patagonia, azienda leader mondiale nell’abbigliamento outdoor, e sin dalla sua fondazione, esempio indiscusso di sostenibilità e circolarità dei processi produttivi e dei processi aziendali.

Recentemente, il fondatore di Patagonia Yvon Chouinard ha infatti scelto di donare la sua azienda. Avrebbe potuto venderla, considerato il valore dell’azienda di circa 3 Miliardi di dollari. Eppure, nella speranza di incentivare “un nuovo modello di capitalismo, che non trova il suo epilogo in un gruppo marginale di grandi ricchi e un grande numero di poveri”.

In sostanza, invece che vendere la compagnia, la famiglia Chouinard ha trasferito la proprietà dell’azienda Patagonia verso un trust e verso un’organizzazione no profit. La manovra serve a tutelare l’indipendenza dell’azienda e a far sì che tutto l’utile proveniente dal brand (circa 100 Milioni all’anno) venga devoluto verso progetti di tutela ambientale. 

Leggi tutto l’articolo cliccando il link seguente: https://www.nytimes.com/2022/09/14/climate/patagonia-climate-philanthropy-chouinard.html

A proposito di aziende tessili, il settore in questione risulta essere ad oggi tra i più inquinanti, sia a causa dei processi di produzione sia per lo stesso prodotto finale che spesso rilascia inquinanti nell’ambiente, come coloranti e microplastiche. 

In risposta a quest’esigenza di transizione il Dipartimento Poli.Design di Milano lancia Out of Fashion, il nuovo corso di alta formazione sulla Sostenibilità nella moda, fondato con l’obiettivo di costruire un metodo di approccio sistemico per affrontare le problematiche dei settori tessile e di abbigliamento. 

  1. SUSTAINABLE TIPS – Il Cambiamento a piccoli passi
    Un consiglio di sostenibilità in formato tascabile.

Come intona il motto: l’estate sta finendo e un anno se ne va.

In effetti, come abbiamo menzionato in apertura, Settembre è un po’ come Gennaio, un mese che porta con sé l’arrivo di un nuovo inizio.

Sulla soglia dell’Equinozio di Autunno appena trascorso, in questi giorni si ricomincia a studiare e a lavorare. 

Il nostro consiglio sostenibile di oggi tratta proprio degli strumenti utili al lavoro da scrittoio, ovvero la cancelleria.

La cancelleria è costituita da materiali spesso monouso, da plastica o da materiali misti non riciclabili. 

Per questo vi invitiamo a cercare penne matite e strumenti:
– durevoli (cioè riutilizzabili nel tempo)
–  riciclabili o compostabili (come le matite)
– riciclati o riutilizzati

La carta invece è prodotta in larga misura dalla cellulosa vergine degli alberi, il che la rende una risorsa molto preziosa, ovviamente; il fatto però non impedisce che questa risorsa venga puntualmente sprecata.

Riguardo a quest’ultima, quindi, l’unico strumento di cui avremmo bisogno è l’attenzione selettiva rivolta a non gettare la carta che potrebbe servirci di lì a poco tempo (blocchi appunti e quaderni sono facilmente sostituibili con fogli usati solo su un lato, le stampe sono da evitare quando possibile, e il lavoro digitale offline può essere un valido alleato nella sostituzione della carta). 

  1. INSPECT YOUR GADGET – La Natura dell’Innovazione

In un percorso ad impatto zero, la regola aurea è sempre la solita: meglio usare quello che già si possiede. 

Tuttavia, nel caso in cui ci trovassimo sprovvisti di un oggetto esistono in commercio diverse alternative alla cancelleria tradizionale, che meglio si addicono a un modello di economia circolare. 

Per citare qualche alternativa troviamo: 

  • matitoni evidenziatori

che trovate da Negozio Leggero

  • penne stilografiche ricaricabili

come quelle proposte da Kaweco che trovate presso il negozio online de
La Sciuscetteria

  • blocchi appunti in carta riciclata
  • clip di metallo, o nastro adesivo di carta al posto dello scotch di plastica 

Anche tu sceglierai di lavorare su una scrivania leggera da questo Settembre?

  1. ART in Earth – Dentro la Bellezza

Spazio dedicato all’Arte come risorsa piena di vitalità, creativa espressione dell’ingegno umano.

Dal 6 all’8 Ottobre 2022 Ca’ Foscari ospiterà il convegno internazionale 

“Toward a Sustainable Attitude: Aesthetics, the Arts, and the Environment” che interroga le sfide di sostenibilità dalle prospettive delle arti e della filosofia. 

L’istanza che muove l’esposizione analizza in particolare due prospettive intorno alla sostenibilità. 

Da un lato si guarda la percezione in diversi contesti culturali e sociali della sostenibilità come macro area di azione. Il rovescio della medaglia è la prospettiva degli artisti, come essi contribuiscono al dibattito attorno alla sostenibilità a livello concettuale ed esperienziale.

Muove le fila del convegno l’esperienza di oltre 8 anni dell’Istituzione con Sustainable Art Prize di Ca’ Foscari Sostenibile alla fiera ArtVerona e ai conseguenti progetti di arte pubblica sviluppati a Venezia.

Cliccando il link seguente puoi trovare maggiori dettagli sugli ospiti, i panel e gli orari di tutte le giornate: https://www.unive.it/pag/43470/

  1. VAIA MUSIC – Il suono della Resilienza
    Ciò che c’è di più vicino a VAIA, la musica: la forma più pura dell’espressione artistica.

September – Earth, Wind & Fire

Impressioni di Settembre – Franco Battiato

29 Settembre – Lucio Battisti

  1. VAIA News – Tutte le novità dal mondo VAIA

Per l’autunno VAIA si veste di colori caldi e vivaci. 

Per quanto il calore e le alte temperature abbiano caratterizzato la stagione che ci lasciamo alle spalle, l’estate di VAIA si è tinta piuttosto di colore

Si parla ovviamente di VAIA Joy che veste di tinte allegre e naturali il profilo classico di VAIA Cube, come lo abbiamo sempre conosciuto. 

Su questa scia di colorato dinamismo si apre l’autunno di VAIA, in un ampio ventaglio di iniziative che saranno ricche di occasioni di confronto con ospiti di eccezione, in luoghi sempre più suggestivi. 

Per ora non possiamo dirti di più, preferiamo non rovinarti la sorpresa. Puoi seguirci attraverso i nostri canali social per tenerti aggiornato in tempo reale su tutti gli eventi in programma. 

  1. (Y)OUR VOICE – La parola dei Vaier

Non è un caso che gli oggetti creati da VAIA abbiano come fulcro semantico il principio di amplificare; poiché sono pensati per dare risalto ai sensi.

In VAIA, il nostro obiettivo è costituire una piattaforma di amplificazione di idee, visioni, desideri e opinioni.

Per questo ci piacerebbe sapere cosa vorresti trovare nelle prossime rubriche, come potremmo contribuire a soddisfare la tua curiosità dal mondo green, e cosa tu ritieni che meriti di essere amplificato.