Rompere la Quarta Parete

Set 7, 2022 | Brunch con VAIA

Foto di Luca Bravo su Unsplash

Se vuoi costruire una barca, non radunare uomini per tagliare legna, dividere i compiti e impartire ordini, ma insegna loro la nostalgia per il mare vasto e infinito.

Antoine de Saint-Exupéry

Ciao,

Continua la nostra rubrica sulle notizie positive riguardo innovazione e sostenibilità.

Dal 18 al 21 maggio ci troverete a Bolzano per Klimahouse, il celebre evento organizzato da FieraMesse e dedicato all’edilizia efficiente e sostenibile. In occasione della partecipazione di VAIA a Klimahouse, l’edizione odierna si occupa proprio di edilizia e delle modalità di consumo degli insediamenti umani, correlati a questo modo di dar forma al mondo.

Tutti i dettagli sulla fiera Klimahouse e su come iscriversi si trovano alla sezione VAIA News.

Di seguito, il consueto indice di notizie che abbiamo deciso di amplificare:

  1. BEYOND VAIA
    Uno sguardo al Futuro
  2. GREEN SCREEN
    Cose da un altro mondo
  1. SUSTAINABLE TIPS
    Il Cambiamento a piccoli passi
  2. INSPECT YOUR GADGET
    La Natura dell’Innovazione
  3. ART in Earth
    Dentro la Bellezza
  4. VAIA MUSIC
    Il suono della Resilienza
  5. VAIA News
    Tutte le novità dal mondo VAIA
  6. (Y)OUR     VOICE
    La parola dei Vaier
  1. BEYOND VAIA – Uno sguardo al Futuro
    Un breve dossier sulle principali notizie di cronaca e politiche ambientali.

La casa, intesa come spazio privato per l’individuo, si allaccia all’identità della persona che la abita, diventandone un’estensione fisica. 

Gli edifici sono i significanti dell’identità privata di ognuno e costituiscono il nido della maggior parte delle occupazioni umane in società.

Come tutte le attività umane, anche gli edifici hanno un impatto ambientale significativo. 

Solo in Europa, l’edilizia è un settore responsabile del 40% del consumo energetico e del 36% delle emissioni di gas a effetto serra, dovute principalmente alla costruzione, manutenzione e demolizione, ma specialmente all’utilizzo (riscaldamento e climatizzazione).

Attualmente, a tutti i Paesi dell’UE è richiesto di presentare attraverso i piani nazionali integrati per l’energia e il clima la propria strategia di mitigazione dei consumi dell’edilizia per l’attuale decennio in corso. 

Tra le iniziative lodevoli volte al raggiungimento degli obiettivi comuni – che mirano all’efficienza energetica dell’UE del 32% entro il 2030 – troviamo:

BUILD-UP, il portale europeo per l’efficienza energetica degli edifici che offre formazione e pubblicazioni, rivolte a professionisti del settore dell’edilizia per offrire le conoscenze necessarie a soddisfare i requisiti di efficienza energetica per tutti i progetti edili.
Il polo di dati sull’efficienza energetica di Horizon 2020 offre la possibilità di visualizzare per aree geografiche tutti i progetti finanziati dall’UE esistenti in ambito edilizia sostenibile.

Per più informazioni complete a riguardo visita il seguente sito: https://ec.europa.eu/info/news/focus-energy-efficiency-buildings-2020-lut-17_it

Nell’uscita di Maggio 2022 di Domus, l’ex direttore della rivista Deyan Sudjic pubblica un articolo in cui si paragonano gli edifici alle autovetture, chiamandole “macchine per abitare”. L’autore parte dall’esempio della Formula Uno, come esempio per definire quanto un investimento formalmente inutile sia invece assolutamente redditizio anche in termini di attrattiva per gli investitori, in quanto di grandissimo valore per la ricerca sul campo.
Si spiega che, sebbene sia vantaggioso fare un paragone tra la Formula Uno e le sperimentazioni in architettura, in realtà non è del tutto possibile, se non in termini estetici, poiché le applicazioni di questi investimenti in architettura non risultano del tutto efficaci.

Tuttavia, la maggior parte degli edifici sono strutture ancora troppo energivore e una spinta nella ricerca di nuove soluzioni – come succede nel campo dell’automotive – è tanto necessaria quanto urgente.

https://www.passivhaustrust.org.uk/competitions_and_campaigns/efficiency-first/

Recentemente sta sorgendo un metodo innovativo, intelligente ed efficace per rendere una casa altamente efficiente riducendo drasticamente i consumi: sono le cosiddette case passive

Si tratta di edifici che sfruttano metodi passivi per il raffrescamento o il riscaldamento degli ambienti, creando un ricircolo d’aria costante interno.

  1. GREEN SCREEN – Cose da un altro mondo

Continua a leggere per scoprire curiosità e soluzioni innovative dal mondo green

Sebbene per implementare cambiamenti di rotta effettivi sia necessario l’intervento ufficiale di organi amministrativi, l’ingegno creativo di architetti innovatori e pianificatori urbani di tutto il mondo produce degli ottimi esempi di come l’innovazione provenga dal guardare tutto sotto una luce ancora inesplorata, senza porsi preconcetti di utilizzo di materiali o di spazi. 

Amsterdam accoglie un bellissimo esempio situato presso l’Harbour Club all’interno di un ampio progetto di riqualificazione del quartiere orientale di Cruquius Island.

Sul tetto delle strutture sono posizionate dei silos un tempo magazzini di vino, ora adibiti ad abitazioni di lusso.

In Portogallo invece spiccano a Paradinha, nell’entroterra di Alvarenga, 11 capanne modulari e prefabbricate costruite dal cemento e materiali sostenibili.
Il progetto è disegnato dall’architetto Samuel Goncalves.

Dal Giappone invece sorge il progetto Kamikatz Public House, a Kamikatsu un piccolo paese della prefettura di Tokushima nel sud ovest del Giappone, birrificio interamente costruito con materiali riciclati dello studio Hiroshi Nakamura & Nap.
La città detiene anche il virtuoso primato di primo comune al mondo a produrre rifiuti zero.

Se è vero che “un buon design può salvare il mondo”, la media company Never Too Small (lett. ingl., Mai Troppo Piccolo) raccoglie i migliori esempi di design abitativo fuori dagli schemi. Il comune denominatore di questi piccoli affascinanti case studies di alto design è la metratura minimalista, quanto basta per vivere; tanto piccola quanto l’impronta ecologica che produce.

Si tratta di progetti di abitazioni ristrutturate nei minimi dettagli per ottimizzare al massimo gli spazi dell’interno della superficie calpestabile dell’abitazione, e di conseguenza risparmiare sul territorio urbano occupato. 

Il focus di questo tipo di progettazione rimane sempre il benessere che lo spazio è capace di infondere alle persone che lo abitano, ossia quanto un’abitazione possa diventare il riflesso di uno stile di vita minimale, semplice e sottratto dagli orpelli che fanno da intralcio alle esperienze. Questo stile di vita non solo è plausibile, ma bensì auspicabile per il funzionamento di una società tendente alla gentrificazione e che è bene si prepari alla condivisione urbana e democratica degli spazi, sempre più ridotti. 

In quest’ottica l’esperienza abitativa cittadina diventa un asset di esplorazione creativa, supportando l’idea che “ le nostre città possano diventare i posti più felici e più salubri del pianeta”.

L’azienda permette di segnalare un immobile di proprietà che sia conforme allo stile di NTS. Di recente ha lanciato un format dedicato a tutti coloro che affittano il proprio immobile di design innovativo e mai troppo piccolo.

Di seguito il link del canale YouTube per un’esperienza di immersione completa:
https://www.youtube.com/channel/UC_zQ777U6YTyatP3P1wi3xw

  1. SUSTAINABLE TIPS – Il Cambiamento a piccoli passi
    Un consiglio di sostenibilità in formato tascabile.

Tra i componenti importanti di un’edilizia davvero sostenibile troviamo la scelta dei materiali. A proposito di materiali, oggi vogliamo parlarvi di una distinzione di concetto molto importante che forse ancora non tutti conoscono. 

Stiamo parlando della differenza tra biodegradabile e compostabile.

Molto spesso li scambiamo, utilizzandoli come sinonimi, eppure fra le due espressioni c’è una grande differenza.

Si tratta di una differenza fondamentale, da conoscere e rispettare per fare nel modo corretto la raccolta differenziata.

Innanzitutto, un elemento biodegradabile non è automaticamente anche compostabile.

Può essere definito biodegradabile qualsiasi materiale che possa essere scomposto negli elementi chimici semplici che lo compongono grazie all’azione di agenti biologici come batteri, luce solare, acqua…

Il risultato di questo processo è la riduzione del materiale originale in composti chimici semplici come acqua, anidride carbonica e metano, non pericolosi per l’ecosistema.

Tutti i materiali sono “degradabili” ossia deperibili nel tempo, ma per definire la biodegradabilità si fa riferimento alla velocità con cui avviene il processo.

La normativa europea stabilisce che per essere definito biodegradabile un materiale deve degradarsi del 90% in meno di 6 mesi.

Si definisce invece compostabile un materiale che non solo è biodegradabile, ma che dopo meno di 3 mesi risulta praticamente disintegrato (la sua massa dev’essere inferiore al 10% di quella originaria).

Il risultato di questo processo è un concime organico, il cosiddetto compost.

Questa differenza si riflette nella nostra vita di tutti i giorni, in particolare quando facciamo la raccolta differenziata.

Particolare attenzione va prestata ai sacchetti che utilizziamo per la raccolta dell’organico. In questo caso è importante che sul sacchetto che scegliamo sia presente non solo la scritta biodegradabile, ma anche compostabile.

  1. ART in Earth – Dentro la Bellezza

Spazio dedicato all’Arte come risorsa piena di vitalità, creativa espressione dell’ingegno umano.

Nella prima edizione del Brunch (Un equilibrio da preservare, 15 Maggio 2021) si faceva riferimento a un concetto tratto da Green Metropoli (Metropoli Verdi) di David Owen in cui viene menzionato come i problemi della sostenibilità urbana sono spesso correlati alla vivibilità dell’ambiente cittadino. 

I consumi non sono l’unico metro di valutazione di un’edilizia che sia realmente sostenibile. 

La città vive e sopravvive nella misura in cui le persone si muovano al suo interno. 

Rigenerare aree urbane dismesse e aumentarne l’appetibilità significa anche, e specialmente, recuperare territorio urbano sottratto agli spazi di territorio non antropizzato.

Un potente mezzo per restituire dignità e valore umano ad un luogo è l’opera artistica. 

In Italia si sente forte la tradizione dei murales: in particolare in Sardegna dove i muralisti creano opere che incarnano l’estetica di un dato momento storico incarnando le volontà estetiche dei propri cittadini. Questo poiché – dipingendo con vernici ad acqua – creano opere che sono destinate via via a scomparire nel tempo, se la voce popolare lo invocasse. 

La culla dei murales in Sardegna per antonomasia è Orgosolo, ma moltissimi paesi di tutta l’isola sono costellati di queste opere urbane da Carbonia a Iglesias, Ozieri, San Teodoro, San Sperate e tanti altri: tutti traggono da stili e ispirazioni artistiche di ogni epoca e da ogni autore, seguendo un ritmo sempre in divenire e in accordo con l’epoca in atto.

Il mezzo artistico urbano diventa quindi un vettore diretto per unire gli edifici alla vita delle persone, e creare un ecosistema cittadino sano, bello e degno d’essere vissuto. 

Da questa necessità si svolgerà a Cosenza, ad aprile a maggio, STURG (Stairway To Urban Ri-Generation)  il primo evento in Sud Italia di rigenerazione urbana e sociale attraverso le “arti a servizio della qualità della vita, della bellezza e storicità di un luogo tanto caro alla città”. Il progetto è guidato da Gennaro de Rosa, Direttore Scientifico, e vuole unire l’arte agli spazi urbani “dismessi”, per promuovere uno slancio di risalita dal basso verso qualcosa a cui tendere. La sostenibilità è un valore chiave del progetto in quanto il perseguire la bellezza significa assecondare nuove possibilità di rinascita nella vita.

Di seguito il link all’intervista a Gennaro de Rosa per scoprire tutti i dettagli dell’iniziativa:

  1. VAIA MUSIC – Il suono della Rinascita

Ciò che c’è di più vicino a VAIA, la musica: la forma più pura dell’espressione artistica.

Rome wasn’t built in a day – Morcheeba
https://open.spotify.com/track/6lsumzVFKP9SnfKcuGwqVp?si=ef1ebf837d374d2c

Wonderwall – Oasis
https://open.spotify.com/track/4yBiZFLXn0n9AUJ5sWO88k?si=7d8a560541454dcc

To build a home – The Cinematic Orchestra
https://open.spotify.com/track/54KFQB6N4pn926IUUYZGzK?si=bf0bf4789c504d1e

  1. VAIA News – Tutte le novità dal mondo VAIA

Come anticipato in apertura, VAIA sarà ospite presso la fiera Klimahouse, che si terrà dal 18 al 21 Maggio 2022.

La Fiera nasce come punto di riferimento e di confronto per tutte le aziende che si occupano di edilizia sostenibile, riunendo le punte di diamante del settore secondo quanto riporta il Politecnico di Milano

Durante l’anno corrente si seguirà il programma Klimahouse Future Hub.

Dopo la Klimahouse Digital Edition 2021, quest’anno torna il Klimahouse Prize 2022. Il riconoscimento – a cui VAIA concorre – valorizza il pregio delle aziende espositrici più virtuose premiando la loro capacità di innovare, rafforzare ed ampliare il mercato dell’efficienza energetica e della sostenibilità nell’ambiente costruito.

Ci sarà una una giuria composta da esperti dei settori energia-edilizia-ambiente, che seleziona tre prodotti finalisti e proclama un vincitore per ciascuna delle categorie: la migliore startup del settore (categoria Startup), 

l’eccellenza in termini di progresso tecnologico-costruttivo (categoria Innovation), soddisfacimento del mercato (categoria Market performance), 

implementazione delle logiche di circolarità (categoria Circle) e 

mobilità sostenibile (categoria Startup Mobility).

Mercoledì 18 maggio si terrà la semifinale di Klimahouse Startup Prize tra tutte le startup. 

In seguito la giuria selezionerà le tre aziende finaliste tra le 11 start-up partecipanti.

Il 19 maggio le tre startup finaliste terranno una dialogo con con il prof. Nicola Aste, direttore scientifico dei Klimahouse Prize.

Il 20 maggio si terrà la finale dei Klimahouse Prize: il culmine dell’evento in cui verranno conferiti tutti i riconoscimenti ai vincitori delle quattro categorie.

Questo il link con tutti i dettagli per iscriversi all’evento: https://www.fierabolzano.it/it/tickets/518

Clicca il link seguente per visitare il sito della Fiera: https://www.fierabolzano.it/it/klimahouse/home

  1. (Y)OUR VOICE – La parola dei Vaier

Non è un caso che gli oggetti creati da VAIA abbiano come fulcro semantico il principio di amplificare; poiché sono pensati per dare risalto a tutti i sensi.

In VAIA il nostro obiettivo è costituire una piattaforma di amplificazione di idee, visioni, desideri e opinioni.

Per questo ci piacerebbe sapere cosa vorresti trovare nelle prossime rubriche, come potremmo contribuire a soddisfare la tua curiosità dal mondo green, e cosa tu ritieni che si meriti di essere amplificato, per costruirne uno più vivibile.

Intanto, ti ringraziamo di aver partecipato a questo Brunch sostenibile, e ti auguriamo buon fine settimana.A presto!
Silvia

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